STORIA DELLA CONTRACCEZIONE PT.1: MONDO ANTICO

In principio fu il Caos, da cui sorse dapprima la Terra (Gaia, Gea), poi Tartaro, la parte nebbiosa sotto la terra, una parte oscura e puramente immaginata. Quindi una terza divinità, Eros, l’amore…” (Esiodo nella Teogonia).

Il gioco erotico tra maschio e femmina non è solo un fenomeno che si ripete dalla notte dei tempi, ma è, per sua natura, una legge naturale che ha come scopo primario quello di conservare la specie.
Da sempre l’uomo e la donna si lasciarono attrarre da passioni e sentimenti d’amore che non avevano come scopo solo la procreazione, ma anche il gioco, il divertimento, il vivere sensazioni differenti e sempre più profonde.

Va da sé che, fin dai tempi antichi, sia stata avvertita l’esigenza di ricorrere a pratiche contraccettive; come peraltro attestato anche dalla Bibbia, da testi cinesi e da papiri egiziani di 4000 anni fa.
Ogni società, in ogni epoca, ha avuto a disposizione il suo armamento di attrezzi e ricette per il controllo della fertilità e sembra che persino l’uomo dei primordi avesse sviluppato in tal senso una profonda conoscenza in merito alle particolari proprietà di diverse piante che venivano prescritte in un contesto magico-religioso.

Antico Egitto

Il testo più antico di medicina occidentale conosciuto (il Papiro di Kahen o di Kahun, 1900 a.c.), oltre ad una serie di norme per la terapia di disturbi ginecologici, urologici e sessuali, riporta il primo test di gravidanza a noi noto, ma di dubbia efficacia, ed alcune tecniche contraccettive come quella che consigliava di «mescolare escrementi di coccodrillo con miele e impregnare la vagina di questo composto»: un curioso precursore del moderno diaframma che doveva servire ad impedire che il liquido seminale penetrasse nell’utero bloccandolo con questo strano materiale spugnoso.
All’uomo moderno l’idea di ricorrere allo sterco di coccodrillo provoca indubbiamente repulsione, ma in India e nel mondo islamico fino al tredicesimo secolo è stato consigliato come contraccettivo lo sterco di elefante, più acido e dunque più efficace di quello del coccodrillo.

Il Papiro di Ebers, successivo di trecento anni, suggeriva, invece, l’uso di un tampone di garza imbevuto di un composto a base di miele, punte di acacia e patron (carbonato di sodio): funzionava!
I ricercatori moderni, infatti, sanno bene che le punte di acacia producono naturalmente acido lattico che, come il sale, è un efficace spermicida tanto che entrambi rappresentano il principio attivo di molte creme e gelatine spermicide moderne.
In quanto al miele il suo compito era quello di rallentare la mobilità degli spermatozoi al pari di tutti i liquidi oleosi e viscosi.

Un altro metodo contraccettivo era quello di mescolare dei minerali presenti nei laghi egiziani, con del latte acido.
Ricerche moderne hanno confermato che queste misture di minerali causavano la rottura della membrana acrosomale degli spermatozoi, simile all’effetto provocato dal nonoxinol-9, presente nelle moderne creme spermicide.
L’acidità del latte andava ad acidificare maggiormente l’ambiente vaginale, accelerando il degrado degli spermatozoi.

Antica Grecia

Nell’Antica Grecia venivano utilizzate numerose piante dalle proprietà contraccettive.
Il loro uso è stato documentato, dal VII secolo a.c. da numerosi medici e ginecologici dell’epoca, quali Ippocrate.
Il botanico Teofraste riferiva dell’uso dello Silfio, una pianta largamente nota per le sue proprietà estrogeniche, contraccettive e abortive.
La pianta cresceva solamente in un fazzoletto costiero della Cirenaica (attuale Libia) e fu talmente importante per l’economia del luogo, da essere presente sulle monete di Cireniche.
La pianta è estinta, probabilmente a causa della sua enorme richiesta e abuso.
Altre piante comunemente usate per la contraccezione erano, la Carota Selvatica, il Salice, la Palma da Dattero, il Melograno, la Menta Puleggia, l’Artemisia, la Mirra, e la Ruta (Sorano, ginecologo greco del II secolo l’ha descritta come un potente abortivo).
Alcune di queste piante sono tossiche e gli antichi Greci ne hanno documentato le specifiche dosi da utilizzare “in sicurezza”.
Studi recenti hanno confermato le proprietà contraccettive di alcune di queste piante.
La Carota Selvatica, ad esempio ha proprietà post-coitali che diminuiscono la fertilità.
La Menta Puleggia può indurre la mestruazione e l’aborto.
La Ruta, se assunta regolarmente diminuisce il flusso di sangue nell’endometrio, causando il suo assottigliamento e rendendolo, così, scarsamente nutritivo e inadatto all’impianto di un eventuale embrione.

Era Romana

Il mondo romano, in particolare, affidò la sua contraccezione soprattutto all’aborto e all’infanticidio.
Le donne che non avevano abbastanza fegato per affidarsi ad una “mammana” dell’epoca o quelle che non avevano cuore di strangolare il loro piccolo appena nato, ricorrevano ad un’altra pratica molto diffusa nell’antica Roma: l’abbandono del neonato ai piedi di una “colonna lattaria”.
Gli uomini, invece, preferivano ricorrere ai preservativi, fatti con intestini essicati di pecora, che pur non essendo un’invenzione dei Romani deve a questi il suo perfezionamento e la sua ampia diffusione.
Il preservativo, infatti, faceva parte della dotazione di base del soldato romano che dopo l’uso lo lavava e poi lo riutilizzava.
In realtà, il suo uso era finalizzato soprattutto ad evitare che una campagna militare venisse ostacolata da epidemie imputabili a malattie veneree capaci di decimare interi eserciti.

Tantrismo

Ritornando a pratiche meno cruenti, il metodo contraccettivo più usato e più “a basso costo” è sicuramente il coito interrotto che in India, grazie al Tantrismo, è assurto addirittura a metodo di elevazione spirituale, mentre l’Antico Testamento lo ha bollato come atto sacrilego.

Con il diffondersi del Cristianesimo vengono meno i costumi della società greco-romana e dall’alto medioevo in poi si attesta, soprattutto in Occidente, una dottrina rigidamente ostile verso qualsiasi pratica contraccettiva.

Continua…

Fonti:
http://europepmc.org/abstract/med/768725
http://www.ejog.org/article/
http://www.medscape.com/viewarticle/757941_3 http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_birth_control
http://listverse.com/
http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_birth_control http://en.wikipedia.org/wiki/Birth_control http://books.google.it/books?id=1vS85LtlsnIC

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