Sono moltissime le donne ultraquarantenni che si interessano a Pearly o Lady-Comp per la contraccezione naturale e si chiedono se sia troppo tardi iniziare a utilizzarli ora che si stanno avvicinando alla premenopausa.
Vogliamo condividere con voi una delle domande tipiche che ci vengono poste e argomementare la nostra risposta.

Mi chiamo M. Ho 42 anni. Ho preso la Pillola per 15 anni  e ora ho deciso di interromperla a causa di forti emicranie e malesseri generalizzati. Il mio ginecologo, come alternativa, mi ha proposto la spirale ormonale o il cerotto contraccettivo ma, trattandosi pur sempre di ormoni, vorrei evitarli per liberarmi una volta per tutte da questi effetti collaterali.
Cercando in rete, io e mio marito, ci siamo imbattuti nei vostri apparecchi. Ha senso, però, iniziare a usarli alla mia età?”

Cara M., a 42 anni hai ancora almeno una decina di anni di vita fertile davanti.
Anni in cui vorrai sicuramente vivere la sessualità in tranquillità, affidandoti a un metodo che ti garantisca un’elevatissima sicurezza contraccettiva ma anche rispetto del tuo corpo e del tuo equilibrio ormonale che, inevitabilmente, subirà comunque delle variazioni avvicinandoti alla premenopausa.

Pearly o Lady-Comp sono probabilmente gli unici metodi che ti possono garantire entrambe le cose in quanto la loro sicurezza è elevatissima (99,3%) ma, al contempo, seguono quelli che sono i ritmi personali del ciclo della donna, senza interferire con l’equilibrio ormonale, ma tenendolo sotto controllo.

Infatti, gli apparecchi Pearly e Lady-Comp sono dei veri e propri diagnostici della fertilità e, grazie alle loro  indicazioni, e alla stampa dei dati che è possibile fare da casa, l’utilizzatrice conosce sempre la sua situazione ormonale e, grazie a questo, in caso di primi squilibri, ha gli strumenti per agire di conseguenza verso un riequilibrio e un rinnovato benessere.

Interrompere i contraccettivi ormonali in premenopausa

Dopo moltissimi anni di assunzione di ormoni sintetici attraverso i contraccettivi ormonali, spesso, la donna, arriva a un punto di saturazione in cui il corpo urla “BASTA”! – soprattutto dopo una certa età – in quanto la capacità di smaltimento e disintossicazione naturale man mano rallenta. A ciò si sommano i naturali squilibri che avverrebbero in ogni caso entrando nella delicata, e spesso lunga, fase della premenopausa.

Ecco perché risulta ancora più importante avere degli strumenti di monitoraggio.
Dopo l’interruzione di un contraccettivo ormonale, potresti trovarti davanti a diversi disturbi quali, ad esempio: amenorrea, assenza di ovulazione o importanti squilibri estroprogestinici e, in questi casi, solo con un apparecchio come Pearly o Lady-Comp si può evitare di barcollare nel buio di ciò che sta accadendo.

In questo caso, lo scopo contraccettivo degli apparecchi sarebbe limitato (in quanto indicherebbe molti giorni rossi o gialli) ma quello di monitoraggio risulterebbe preziosissimo.
Per riportare equilibrio e aumentare, di conseguenza, il numero di giorni verdi, è sempre consigliabile effettuare una buona cura disintossicante dopo l’interruzione di un contraccettivo ormonale.

I verdi garantiscono sempre, anche in caso di squilibrio, una sicurezza del 99,3%

Monitorare l’equilibrio ormonale in premenopausa

Per il monitoraggio del tuo ciclo mestruale, Pearly e Lady-Comp ti offrono l’opportunità di fare, autonomamente con il tuo computer e in qualsiasi momento lo desideri, una stampa dei tuoi dati.
Avendo sempre sotto controllo il tuo equilibrio ormonale, potrai muoverti con largo anticipo, intervenendo con una terapia naturale, con l’alimentazione o modulando lo stile di vita, già ai primi segnali di squilibrio.

Per maggiori informazioni:

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