In questa società in cui il flusso mestruale nelle pubblicità degli assorbenti viene rappresentato con un asettico liquidino azzurro, molte donne hanno perso contatto con la fisiologia del loro corpo e della loro intimità: non guardano, non toccano, non annusano… e spesso ciò che è normale viene scambiato per patologico con il rischio di un accanimento terapeutico evitabile o dannoso.
Un classico sono le perdite vaginali che, se non conosciute, possono creare molta confusione.
Cosa sono le perdite vaginali
Le perdite vaginali sono del tutto normali e si differenziano per tipo, funzione, consistenza e colore.
Perdite da eccitazione sessuale
Partiamo dalle più ovvie.
Perdite trasparenti o biancastre, acquose e abbondanti fanno parte della fisiologica reazione della donna all’eccitamento sessuale. Aiutano a lubrificare la vagina favorendo l’atto sessuale e rendendolo più piacevole e meno indolore sia per la donna che per l’uomo.
Muco cervicale
Il muco cervicale è prodotto da alcune ghiandole della cervice uterina ( o collo dell’utero).
Il muco cervicale cambia di consistenza in base alle fluttuazioni ormonali e risulta più viscoso e appiccicoso prima o dopo l’ovulazione mentre diventa più abbondante, filamentoso e trasparente a cavallo dell’ovulazione, durante il picco di fertilità, con una consistenza a “chiara d’uovo”.
Il muco cervicale ha la funzione di:
- Lubrificare e mantenere l’ambiente vaginale alla giusta umidità
- Rendere l’ambiente vaginale (normalmente acido) alcalino, per favorire la sopravvivenza degli spermatozoi e favorire la loro risalita verso le tube
- Difendere l’ambiente vaginale da possibili infezioni fungendo da barriera protettiva
Secrezioni epiteliali
La fisiologica desquamazione dell’epitelio vaginale forma delle secrezioni di colore biancastro/trasparente e dall’odore acidulo per la presenza di lattobacilli.
Quando bisogna preoccuparsi delle perdite vaginali
Le perdite vaginali fisiologiche hanno un colore trasparente o biancastro, una consistenza appiccicosa o filamentosa e non presentano un odore sgradevole.
Se invece cambiano di colore, quantità o odore è possibile che si tratti di perdite patologiche che andrebbero approfondite e trattate.
Nello specifico, potrebbe trattarsi di perdite patologiche se:
- Si presentano di colore giallognolo, verdastro o giallo-verde
- Hanno consistenza schiumosa, cremosa, grumosa o simil ricotta
- Presentano odore sgradevole
- Sono associate a fastidi, pruriti o dolori
In questi casi va consultato un medico che farà una diagnosi adeguata e proporrà il trattamento più consono:
- Antibiotici o antivirali in caso di infezione batterica o virale.
Se la causa è una malattia venerea è necessario che anche il partner si sottoponga alla cura - Antimicotici in caso di proliferazione fungina (come la Candida)
Vanno evitate le lavande vaginali se non espressamente prescritte perché impoveriscono lo strato protettivo della mucosa vaginale e la flora batterica, con il rischio di un’esasperazione del problema o ricadute.
Consigli utili per una buona salute vaginale
- Mantenere una regolare igiene intima evitando lavaggi troppo frequenti e detergenti troppo aggressivi preferendo prodotti delicati e specifici.
Evitare lavande vaginali, soprattutto se frequenti - Dopo l’evacuazione, pulirsi in un’unica direzione, dalla vagina all’ano e mai viceversa per evitare il passaggio di patogeni intestinali nella vulva
- Evitare indumenti troppo aderenti e biancheria sintetica, preferendo quella di cotone
- Utilizzare il preservativo, soprattutto in caso di rapporti occasionali
- Fare attenzione a eventuali disturbi metabolici, insulinoresistenza e ridurre l’apporto di zuccheri raffinati
- In presenza di disturbi consultare il medico, evitando cure “fai da te”
- Sottoporsi a controlli ginecologici regolari, anche in assenza di patologie

