La sessualità della coppia dopo il parto

Sono passate sei settimane dal parto.

L’ostetrica dà il via libera per la ripresa dei rapporti sessuali.

Tutto come prima?

No …
E noi aggiungiamo: per fortuna!

E’ impossibile, in soli 40 giorni, dimenticare ciò che è accaduto!
Una nuova persona è arrivata sulla Terra e lo ha fatto attraverso il tuo corpo.
Un vero miracolo … naturale!

Vediamo in che modo anche la sfera sessuale viene fatta evolvere da questa novità.

La percezione simbolica del sesso

Se, prima di concepire, l’evenienza di “avere un bambino” era teorica – magari accuratamente evitata oppure più volte cercata – ora è qualcosa di estremamente concreto!

Sai ciò che può originare l’atto sessuale, conosci la potenza del tuo corpo, come pure la fatica, l’entusiasmo o magari la paura o il rifiuto.
Ora ne hai fatto esperienza concretamente!

Il modo in cui percepisci il tuo corpo e ciò che ti dà piacere potrebbero essere cambiati.
Potresti sentirti un po’ a disagio, non riconoscendoti più nel tuo corpo, ma potrebbe anche succedere che ti senta molto più sicura di te, consapevole della tua enorme potenza, energia e sex appeal!

L’energia psichica

Nei primi mesi i genitori sono in uno stato energetico alterato.
La sensazione di stanchezza non è causata solo dal sonno interrotto, è qualcosa di più profondo: la coppia sta attraversando una fase di recupero dell’infanzia, durante la quale l’inconscio rielabora le esperienze vissute da bambini.

Questo consuma energia.

I bambini, anche dopo l’anno, sono molto dipendenti dai genitori sia a un livello propriamente fisico che per gestire le proprie emozioni. Queste montagne russe emotive trovano un contenimento grazie alle reazioni che i genitori mandano di riflesso. Ad esempio: una crisi di rabbia trova risoluzione grazie alla risposta calma della mamma o del papà.

Tutto ciò consuma energia. Molta.

La nostra mente e il nostro corpo dunque cercano di fare economia.

Se l’incontro tra i partner non ricarica, mente e corpo dicono: “no, grazie!”

La prolattina

La prolattina è un ormone che permette la produzione di latte, ma è anche responsabile dell’istinto all’accudimento del neonato.

Questo ormone aumenta anche nel corpo del padre, soprattutto se dimostra partecipazione e riesce a entrare in empatia con la madre e il bambino, ed è un antagonista del testosterone.

La prolattina dunque, e la conseguente diminuzione dei livelli di testosterone nell’uomo, produce una trasformazione del desiderio sessuale sia nella madre (anche nel caso allatti artificialmente) che nel padre: sarà più raro sentire la voglia di giochi erotici audaci e comparirà più di frequente il desiderio di carezze, coccole, abbracci.

Avere coscienza che questo deriva da un processo fisiologico e che vale per entrambi i genitori è di estrema importanza.

Primo: ascoltati.
Ascoltatevi. Condividete le vostre esperienze, i vostri bisogni e il vostro sentire.

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