Il costo per l’acquisto di Lady-Comp, Daysy o Pearly è detraibile dalla dichiarazione dei redditi, come spesa sanitaria?

Lady-Comp e Daysy sono Dispositivi Medici (DM CL.1 CE) e, pertanto, la spesa dovrebbe poter essere portata in detrazione presentando la sola fattura che presenta sempre il codice fiscale.

Per quanto riguarda Pearly (attualmente fuori mercato), dal 2017 il Ministero della Salute della Bavaria (di competenza territoriale del produttore) l’aveva esentato dall’essere Dispositivo Medico.
E quindi non ci era stata più fornita la Dichiarazione di Conformità prevista per il rinnovo dell’Iscrizione nella Categoria dei DM in Italia, anche se lo erano a livello europeo.

Visto che la legge fiscale in Italia dà spazio ad interpretazioni, per provare a scaricare la spesa dal modello 730 ed evitare che il CAAF respinga la detraibilità della spesa, è meglio presentare la fattura da prescrizione medica (dal ginecologo, medico di famiglia, omeopata purché medico…) su carta intestata, con data antecedente alla data della fattura, su cui
“Per motivi di salute, si consiglia, alla signora …. Codice fiscale, indirizzo ecco … per incompatibilità con l’utilizzo di un contraccettivo ormonale, l’utilizzo di un Dispositivo per la Pianificazione Familiare Naturale”
se l’apparecchio viene usato per la contraccezione naturale.

Se, invece, l’acquisto viene fatto a scopo di controllo dell’ovulazione o della fertilità con finalità di procreazione mirata, il medico potrebbe indicare, oltre ai dati anagrafici:
“per una finalità di controllo del ciclo mestruale e dell’ovulazione della paziente si consiglia alla signora alla signora …. Codice fiscale, indirizzo ecco … l’utilizzo di un Dispositivo per la Pianificazione Familiare Naturale” 

Si ricorda che l’eventuale detraibilità fa riferimento alla data di pagamento della stessa o delle singole rate, se il saldo della stessa avviene ratealmente.

 

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