Peso, Alimentazione e Disturbi del Ciclo Mestruale

Ciclo irregolare, ovaio policistico, mestruazioni dolorose, sindrome premestruale…sono solamente alcuni dei disturbi del ciclo femminile che potrebbero dipendere da un’alimentazione scorretta e nutrizionalmente sbilanciata.

Obesità e magrezza eccessiva sono gli estremi di questo squilibrio, che potrebbe colpire anche donne apparentemente senza problemi di peso.

Articolo in breve

Uno stato di obesità o di eccessiva magrezza, potrebbe portare a squilibri del ciclo mestruale con conseguenti difficoltà di concepimento.
Il tipo di alimentazione, infatti, ha delle notevoli conseguenze, oltre che sulla salute in generale, anche sull’equilibrio ormonale.
In caso di obesità, è l’eccesso di insulina a provocare una diminuzione di estrogeni e una scarsa qualità dell’ovulo, mentre la mancanza di nutrienti essenziali degli stati di eccessiva magrezza può portare il corpo a bloccare l’ovulazione per un discorso di sopravvivenza e risparmio di energia.

Cosa ti insegnerà questo articolo:

  1. Disturbi del ciclo mestruale, squilibri ormonali e difficoltà di concepimento possono dipendere dall’alimentazione
  2. L’obesità è quasi sempre associata all’insulinoresistenza che provoca una carenza di estrogeni e una scarsa qualità dell’ovulo
  3. In caso di malnutrizione, il corpo va in allarme, bloccando l’ovulazione o portando a difficoltà di annidamento

Obesità e Insulinoresistenza possono creare problemi alla fertilità

L’obesità sta aumentando rapidamente in tutto il mondo e colpisce più di un milione di persone. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera anormale un Indice di Massa Corporea (BMI) superiore a  25.0 kg/m2  e considera obeso chi ha un BMI superiore a 30.0 kg/m2. Sempre più donne in età riproduttiva stanno diventando sovrappeso o obese.

Le attuali linee guida sulla fertilità raccomandano, ad esempio,  di informare tutte le donne obese, a prescindere dalle caratteristiche dei loro cicli, della possibile difficoltà di concepimento.
Queste raccomandazioni sono basate su tre studi: due dei quali hanno analizzato la relazione tra il BMI e i tempi di concepimento in donne gravide o che avevano partorito, mentre il terzo studio ha analizzato la distribuzione del grasso corporeo e le probabilità di concepimento in un programma di inseminazione artificiale.
Tutti gli studi riportano un effetto negativo dell’obesità sulle probabilità di concepimento in donne potenzialmente fertili.

Il motivo potrebbe essere che – con un regime alimentare scorretto e il conseguente aumento di peso – il corpo produce più insulina, andando incontro a due conseguenze negative:

  • l’ovaio produce più ormoni maschili, diminuendo, di conseguenza, la produzione di estrogeni e sfavorendo l’ovulazione,
  • si modifica la qualità dell’ovulo, per cui aumenta la probabilità di aborti spontanei

La Natura sfavorisce l’eccessiva magrezza

Ma, la ridotta fertilità e i problemi del ciclo mestruale, non sono esclusivamente un problema delle donne obese; anche l’eccessiva magrezza sfavorisce, in misura ancor maggiore, l’ovulazione e il concepimento.

Anche in questo caso avviene una minore produzione di estrogeni ma, la causa principale, potrebbe riguardare la selezione naturale
Anche in caso di ovulazione e concepimento, l’embrione fatica a impiantarsi nell’utero a causa della malnutrizione

“Evolutivamente parlando, si presume, infatti, che, le persone troppo magre, e, di conseguenza, malnutrite, abbiano difficoltà a trovare il cibo, o che non sia un buon momento per il concepimento, o che l’utero non sia in buono stato” spiega il Dr. Sherbahn, coordinatore del centro per la fertilità di Chicago, aggiungendo “le donne, probabilmente, non si rendono conto di quanto l’eccessiva magrezza possa essere dannosa per la fertilità e per la regolarità dell’ovulazione e, di conseguenza, dell’intero ciclo mestruale“.

Le donne che presentano irregolarità e problemi al ciclo mestruale o cercano una gravidanza dovrebbero, quindi, cercare di raggiungere, il più possibile, il loro peso ideale, con l’aiuto dell’attività fisica e dell’alimentazione con una dieta adeguata, che aiuti a bilanciare l’asse insulina-glucagone e a potenziare la fertilità.

Le utilizzattrici di Lady-Comp e Lady-Comp baby hanno la possibilità di inserire negli apparecchi il loro BMI, che viene calcolato automaticamente in base all’altezza e al peso inseriti. Ciò consente un’analisi globale dello stato della fertilità della donna da parte dell’apparecchio e da parte nostra durante i colloqui individuai di analisi dei dati.
Vedi -> Monitoraggio del ciclo mestruale e della fertilità con la Stampa dei Dati

Leggi anche: Mestruazioni abbondanti, anemia, carenze…: segnali di un corpo intossicato

Leave A Reply