Un’amara Pillola per la giovane Giulia in coma da un anno

Il 03 marzo è uscito su La Stampa un articolo che racconta la vicenda di Giulia, nome di fantasia dietro al quale si cela l’identità di una quindicenne, in coma da un anno per embolia polmonare, a causa dell’assunzione di una pillola di nuova generazione. La pillola le era stata prescritta come terapia contro l’ovaio micropolicistico. Molte le parole incentrate, giustamente, sulla sofferenza della famiglia, ma troppo poche quelle rivolte alle cause che, così, passano in secondo piano, quando avrebbero potuto avere un consistente peso nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica, soprattutto quella rigurdante le giovanissime e la prescrizione di medicinali senza adeguati accertamenti preliminari.
 
Una situazione evitabile?
 
Da quanto si legge chiaramente in fondo all’articolo, il coma non è subentrato improvvisamente ma la ragazza aveva già avuto delle avvisaglie di malessere e svenimenti che, al pronto soccorso, non hanno saputo spiegare e per i quali nessuno ha avuto il dubbio fossero causati dall’assunzione della pillola.
 
Esistono, però, degli esami che andrebbero fatti prima di prescrivere la pillola, sia a scopo contraccettivo, sia a scopo terapeutico, trattandosi pur sempre di un farmaco che va ad interferire con il delicato equilbrio ormonale della donna, soprattutto se giovanissima e dall’asse ormonale ancora in naturale assestamento.
Oltre agli esami del sangue tradizionali, alla visita ginecologica e alla misurazione della prerssione sanguigna, andrebbero richiesti degli esami particolari per controllare la funzionaltà del fegato, se ci sono alterazioni del metabolismo lipidico o predisposizioni a malattie della coagulazione del sangue.
 
Ma è raro che il ginecologo prescriva questi esamiparticolari mentre, il più delle volte, si limita a un esame del sangue tradizionale, di base. Il motivo è, forse, il fatto che questi esami risultano più costosi e non vengono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale.
 
Ma quanti incidenti come quello di Giulia e molte altre ragazze, vittime di una prescrizione sbagliata, si potrebbero evitare con la giusta prevenzione, informazione e consapevolezza?
 
Cambiando si impara
 
Ed è per informare e invitare a cambiare la situazione attuale che i genitori di Giulia (Claudia) saranno presenti alla conferenza Con Mani Umane per il Futuro dell’Arte Medica dal tema “Cambiando si impara“. La conferenza è aperta a tutti gli interessati e si svolgerà il 21 marzo 2012 presso il Museo di Scienze Naturali di Torino con inizio alle 20:30.
 
Perchè, spesso, è nell’innaspettato cambiamento che si impara…
 
Fonte:

1 comment on “Un’amara Pillola per la giovane Giulia in coma da un anno”

  1. Mauro C

    Giulia, è mia figlia. Ovviamente non è il suo vero nome, ora che Claudia (questo è il vero nome) si stà stabilizzando, sto’ iniziando la mia battaglia per salvare altre ragazze che come mia figlia prendevano la pillola come cura per altro (mia figlia prendeva questa “fantastica” pillola per un ovaio micropolicistico, risultato poi un errore di diagnosi del dottore del centro medico) o per anticonzezionale. I numeri sono spaventosi e l’informazione è praticamente assente. A settembre partira il processo contro la bayer e cerco altri casi che hanno avuto problemi con pillole con fattore “Y” (Yasmin,Yasminelle o Yaz). Se conoscete persone che hanno avuto questi problemi o simili contattatemi a questa email : portatile@gmail.com .
    Grazie

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