I Benefici dell’Agnocasto nei Disturbi Femminili

L’agnocasto è dato dal frutto maturo, essiccato, di una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Verbenaceae, usato sin dall’antichità per i disturbi femminili. Solamente femminili!

I maschietti, infatti, dovrebbero evitarlo, per non incappare in un particolare effetto collaterale… Il nome latino Vitex agnus castus, infatti, deriva da Vitiliumche significa “intreccio” ,da agnusche significa agnelloe castuscastoè riferito alla proprietà anafrodisiaca (contrasta il testosterone) nell’uomo.
Per questo motivo, nel Medio Evo,  venivano messi i boccioli della pianta nei vestiti dei monaci per sopprimere loro la libido; e i semi erano chiamati “pepe del monaco”, perché erano soliti utilizzarli come spezia nella loro cucina.

L’impiego dell’agnocasto in tal senso è poi chiaramente caduto in disuso.


Un valido aiuto per tutti i disturbi femminili

L’impiego dell’Agnocasto aiuta ad armonizzare il bilancio ormonale della donna, regolando il sistema ovulatorio in presenza di amenorrea e dismenorrea, e migliorando i disturbi neurovegetativi (vampate di calore) in menopausa.


L’azione fitoterapica dell’agnocasto si espleta a livello dell’ipofisi, dove rallenta il rilascio di prolattina da parte del lobo anteriore grazie al suo effetto dopaminergico (la dopamina è un neuromediatore che inibisce la secrezione di prolattina).

L’agnocasto, sembra inoltre agire positivamente sul riequilibrio del rapporto estrogeni/progesterone a favore di quest’ultimo (il calo di tale rapporto a favore degli estrogeni, comune nella premenopausa, può provocare gonfiore dei seni o dell’addome, disturbi del ciclo, infertilità ed aumento di peso).


Indicazioni terapeutiche

La Commissione E tedesca raccomanda l’utilizzo dell’agnocasto per i seguenti disturbi:

  • Irregolarità del ciclo mestruale (amenorrea/dismenorrea)
  • Sindrome premestruale (PMS)
  • Mastalgia/Mastodinia (dolore al seno)
  • Ipermenorrea (mestrui abbondanti)
  • Polimenorrea (mestrui abnormemente frequenti)
  • Sanguinamento anovulatorio persistente
  • Infertiltà
  • Iperprolattinemia
  • Scarsa lattazione, problemi uterini e climaterio
  • Normalizzare l’ovulazione e le mestruazioni dopo interruzioni causate dalla pillola anticoncezionale.

Usi omeopatici
  • Disturbi sessual maschili
  • Disturbi dell’allattamento
  • Sedativo nelle turbe neurovegetative

Controllare i risultati, passo dopo passo

Per tenere sotto controllo gli effetti del’agnocastoe modulare, eventualmente, la terapia, risulta di inestimabile aiuto il monitoraggio del ciclo con uno degli apparecchi Babycomp (Babycomp, Ladycomp e Pearly).

Grazie a Babycomp, Ladycomp e Pearly, infatti, la donna sà, giorno per giorno, in che fase del ciclo si trova realmente e se l’ovulazione avviene o meno; informazioni importantissime nel caso si voglia pianificare una gravidanza o nel caso si sia appena smessa la pillola anticoncezionale e si necessiti di un ritorno alla normalità del proprio ciclo ed equilibrio ormonale.

Inoltre Babycomp e Ladycomp offrono, in tempo reale, tutta una serie di statistiche sul proprio ciclo mestruale che permettono un monitoraggio completo della propria fertilità. E’ anche possibile richiedere una stampa di tutti i dati da far consultare, eventualmente, al proprio medico o per avere una visione grafica di ciò che succede nel proprio corpo.

Così, grazie agli apparecchi Babycomp, gli effetti della terapia sono ben visibili e controllabili.


Attenzioni particolari nell’uso dell’Agnocasto

L’agnocasto, per la sua azione ormono-stimolante, deve essere evitato in gravidanza.
Per lo stesso motivo potrebbe interferire con i contraccettivi oralio con la terapia ormonale sostitutiva.

Un’ulteriore, possibile interazione è quella con gli antagonisti (farmaci utilizzati per il controllo delle psicosi) e agonisti della dopamina (farmaci utilizzati per il controllo della depressione e nella terapia del morbo di Parkinson).


Sebbene l’agnocasto possa stimolare l’insorgenza di reazioni allergiche in soggetti predisposti, si tratta di una droga sicura e ben tollerata. Durante l’uso è stata segnalata la sporadica comparsa di nausea, disturbi gastrointestinali, disordini mestruali, prurito, orticaria ed esantemi; effetti, questi, comunque lievi e reversibili dopo la sospensione del trattamento.


Per l’uso terapeutico consultare sempre un medico esperto, l’unico che può fare diagnosi e prescrivere terapie.
Fonti:


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