Dizionario dell’anatomia e fisiologia femminili


Nello svolgimento del nostro lavoro abbiamo notato che, spesso, da parte della donna, esiste una mancanza di conoscenza del funzionamento del proprio corpo, della propria fertilità e una certa confusione nella terminologia usata in relazione agli argomenti correlati.

Abbiamo quindi pensato di offrirvi un vocabolario riassuntivo, da consultare ogniqualvolta si abbiano dei dubbi, dei principali termini corretti che contraddistinguono l’anatomia e la fisiologia femminili.

Vi invitiamo a proporci ulteriori termini che dovessero risultarvi sconosciuti, o dal significato dubbio, per poterli inserire e, ampliare, così, il nostro bagaglio lessicale femminile.

Cervice: La cervice uterina (o collo dell’utero) è la porzione inferiore dell’utero. È rivolta in basso, verso la vagina, sulla quale si inserisce. La cervice uterina, infatti,  rappresenta il punto di giunzione tra l’utero e la vagina. (vedi fig.1)

Ciclo anovulatorio: L’anovulazione o ciclo anovulatorio è la presenza di un ciclo mestruale in cui manca il rilascio dell’ovulo da parte dell’ovaio. È un evento fisiologico durante l’infanzia, la gravidanza e l’allattamento e la menopausa.
Tra le cause di anovulazione cronica si possono riscontrare:
  • disordini ipotalamici, come nel caso di carente produzione di ormone di rilascio delle gonadotropine (GnRH), sia per motivi organici, sia successivamente a diete rigide, attività fisica eccessiva e eventi emotivi importanti
  • disordini ipofisari, da irregolare produzione di gonadotropine (FSH e/o LH)
  • sindrome dell’ovaio policistico

Leggi tutti gli articoli su come alleviare i disturbi mestruali!

Ciclo Mestruale: Generalmente, con il termine “ciclo” viene, erroneamente, indicata la mestruazione. In realtà, il ciclo mestruale è l’intero periodo che intercorre tra il primo giorno di mestruazione e il giorno precedente l’inizio della mestruazione successiva.

Le donne mostrano considerevoli variazioni nella lunghezza dei loro cicli mestruali, anche se 28 giorni sono generalmente presi come rappresentativi della media.
Si può dividere il ciclo mestruale in quattro fasi: Mestruazione, Fase Follicolare, Ovulazione, Fase Luteinica (vedi rispettive voci e tabella medico- scientifica o fig.3).
Cistite: La cistite è una infiammazione della vescica urinaria. Nella maggior parte dei casi, la cistite è riconducibile ad infezioni batteriche da Escherichia coli, in un minor numero di casi è dovuta ad altri batteri,ma si verificano anche per infezioni virali o micotiche, da farmaci, da agenti chimici tossici, manovre strumentali, calcoli, tumore alla vescica…Colpisce con maggiore frequenza le donne poiché la loro uretra è più corta (circa 5 cm) di quella degli uomini (16 cm circa) e quindi è più alto per le donne il rischio di una contaminazione da parte dei batteri fecali che possono più facilmente risalire l’uretra fino alla vescica. Si calcola che circa il 25% delle donne adulte soffre di cistite almeno una volta l’anno.I fattori di rischio della cistite nella donna possono essere vari: l’età, i rapporti sessuali, la stitichezza, l’uso del diaframma e delle creme spermicide. I fattori di rischio per l’uomo sono spesso riconducibili a ipertrofia o a stati infiammatori della prostata.Leggi tutti gli articoli sulla Cistite e come sconfiggerla naturalmente!

Clitoride: La clitoride(o il clitoride) è un organo dell’apparato genitale femminile, ed è il principale organo erettile della donna, posto sulla parte anteriore superiore della vulva, dove si uniscono le piccole labbra della vagina e sotto una piega della pelle che la copre, chiamata cappuccio (prepuzio).
Benché il vocabolo clitoride fosse in origine un sostantivo femminile, si è andato diffondendo l’uso di considerarlo maschile per influenza del francese.La clitoride non partecipa direttamente alla funzione riproduttiva. Un’opportuna stimolazione della clitoride può portare la donna al raggiungimento dell’orgasmo detto, in questo caso, “clitorideo”, per distinguerlo da quello “vaginale”, ottenuto grazie alla stimolazione interna della vagina. Tra i due “tipi” di orgasmo non sembrano esserci differenze dal punto di vista fisiologico. (vedi fig.2)

Emorragia da sospensione: L’emorragia da sospensione o da interruzione è il sanguinamento, simile alla mestruazione, che avviene durante l’utilizzo di un contraccettivo ormonale, nei 7 giorni previsti di sospensione o di assunzione di placebo, o immediatamente dopo l’interruzione del contraccettivo. Seppur simile a una mestruazione, essendo il sanguinamento indotto artificialmente dall’astinenza di ormoni, in realtà non è da considerarsi come tale!

Endometrio: L’endometrio è una mucosa che ricopre la cavità interna dell’utero. Durante ogni ciclo mestruale l’endometrio va incontro a modificazioni che possono essere suddivise in tre fasi principali: mestruale, proliferativa e secretiva (vedi fig.3):

  •  Fase mestruale: nel caso in cui la cellula uovo non venga fecondata, lo strato più superficiale dell’endometrio va incontro a necrosi, sfaldandosi; la fuoriuscita di piccole quantità di sangue e residui tissutali ormai morti dà origine al flusso mestruale
  •  Fase proliferativa: l’endometrio uterino si arricchisce gradualmente di nuove cellule e vasi sanguigni, le ghiandole tubulari si allungano e nel complesso l’endometrio aumenta il proprio spessore 
  • Fase secretiva: in questa fase l’endometrio raggiunge il suo massimo spessore, le cellule si ingrandiscono e l’utero è funzionalmente e strutturalmente pronto ad accogliere la cellula uovo fecondata e a sostenerla nel suo sviluppo


Fase Follicolare (o Pre-ovulatoria): In questa fase, le molecole di FSH (Ormone Follicolo Stimolante), secrete dall’ipofisi,  inducono l’accrescimento da cinque a sette follicoli ovarici e le cellule di tale struttura in sviluppo producono estrogeni. Questi follicoli competono con tutti gli altri per il dominio. Il follicolo dominante continua a crescere, forma un rigonfiamento vicino alla superficie dell’ovaia, e diventa presto competente per l’ovulazione. Ormai la maturazione del follicolo è arrivata a un punto tale che questa struttura dispone di recettori per l’ormone LH (Ormone luteinizzante) e può rispondere a questa molecola segnale che determina nel follicolo stesso la definitiva maturazione; l’ovulazione si verifica circa 24 ore dopo la comparsa del picco di LH.

Fase luteinica (o Post-ovulatoria): Dopo l’ovulazione, il follicolo residuo si trasforma nel corpo luteo. Questo corpo produrrà progesterone ed estrogeni per approssimativamente due settimane. Il progesterone gioca un ruolo chiave nel convertire l’endometrio proliferativo in un rivestimento accogliente per un’eventuale impianto e per le prime fasi della gravidanza. Esso innalza anche la temperatura corporea da un quarto a mezzo grado centigrado, perciò le donne che misurano la temperatura giornalmente possono accorgersi che sono nella fase luteale. L’ovulo, se sarà stato fecondato, si impianterà da 5 a 10 giorni dopo l’ovulazione. Poco dopo l’impianto, l’embrione segnalerà la propria esistenza al sistema materno. Un segnale precoce viene dato dalla gonadotropina corionica (HCG), ormone che si può misurare con un test di gravidanza. Senza gravidanza il corpo luteo viene espulso con la mestruazione, e il livello di progesterone crolla. Ciò determina l’inizio di un nuovo ciclo mestruale.

Follicolo ovarico: Il follicolo ovarico è una piccola sacca all’interno della quale ogni mese matura un ovulo. Nelle ovaie vi sono molti follicoli immaturi, ciascuno dei quali contiene un ovulo immaturo. L’ormone FSH stimola la crescita di alcuni follicoli: di solito in ogni ciclo mestruale solo un ovulo raggiunge la maturità e può essere espulso nell’ambiente circostante.
Dopo l’ovulazione , il follicolo dominante forma una struttura chiamata corpo luteo che secerne progesterone e piccole quantità di estrogeni. Se la fecondazione non avviene, il corpo luteo regredisce nel corso della seconda settimana dopo l’ovulazione, i livelli di progesteronecalano e si hanno le mestruazioni. (vedi fig.4)

Gonadi: Le gonadi sono gli organi anatomici che producono le cellule riproduttive. Le gonadi femminili si dicono ovaie e producono gli ovociti. Quelle maschili sono dette testicoli e producono gli spermatozoi. Le prime sono situate nell’addome e i secondi sono posti nello scroto. Il differenziamento delle gonadi avviene al 2º mese di gravidanza e dipende dal tipo di cromosomi sessuali presenti nel feto; la determinazione del sesso dipende dallo spermatozoo.
In estrema sintesi le gonadi umane sono controllate per via endocrina dall’ormone luteinizzante (LH) e dall’ormone follicolo-stimolante (FSH), secreti dalla parte anteriore della ghiandola pituitaria (ipofisi). Questa secrezione è a sua volta controllata dall’ipotalamo.
Nella specie umana, sotto il diretto controllo dell’ipofisi, funzionano anche come ghiandole endocrine.

Imene: L’imene è un una membrana mucosa che, fin dalla nascita, sovrasta o ricopre parzialmente l’esterno dell’apertura della vagina, proteggendola. La deflorazione, dal latino tardo de e flos, cioè privare del fiore della verginità, è la rottura dell’imene che solitamente avviene durante la prima penetrazione, oppure facendo sport o a seguito di traumi. Successivamente di esso non restano che piccoli lembi. (vedi fig.2)

Isterosalpingografia: L’ isterosalpingografia è una metodica contrastografica che si utilizza per visualizzare con un’immagine “a calco” l’utero e le salpingi (tube di Fallopio) fino all’estremità della tuba che riceve l’ovocita al momento dell’ovulazione). Grazie a questa indagine si ottengono informazioni sulla morfologia dell’apparato genitale femminile, utili ad esempio nella diagnosi differenziale delle cause di infertilità. Si inserisce una cannula nella cavità uterina o al livello della cervice e si iniettano sotto guida radioscopica circa 10ml di mezzo di contrasto iodato e dunque si acquisiscono radiogrammi seriati.

Isteroscopia: L’isteroscopia è una tecnica diagnostico-terapeutica, che permette di visualizzare direttamente la vagina, il collo dell’utero, il canale cervicale, la cavità uterina e gli orifizi tubarici. L’esame viene effettuato con un isteroscopio, sottile strumento metallico del diametro di circa 4-5 mm, che per mezzo di un flusso continuo di “acqua” distende le cavità permettendone la diretta visione. Attraverso una serie di avanzamenti tecnologici si è giunti oggi ad ottenere uno strumento in grado applicare la tecnica a tutte le pazienti in tutte le condizioni e nelle più svariate situazioni. Si tratta di una tecnica poco invasiva, ambulatoriale che permette sempre l’accesso alla cavità uterina e quindi di fare diagnosi e terapia nello stesso momento.

Mestruazione: La mestruazioneè la perdita di sangue proveniente dalla cavità uterina in seguito allo sfaldamento dello strato superficiale dell’endometrio. Si verifica ciclicamente nelle donne fertili, e rappresenta il risultato finale del ciclo mestruale. (vedi fig.2)

Muco cervicale: Il muco cervicale è una sostanza prodotta dalle ghiandole che si trovano nel canale cervicale. Durante il ciclo mestruale la sua quantità e qualità cambia sotto l’influsso dei vari ormoni, grazie a questo fenomeno può risultare utile la sua osservazione per permettere un monitoraggio dell’ovulazione. La sua funzione primaria è quello di essere un anti-batterico, creando una barriera tra la vagina e l’utero.
Nella maggior parte del periodo del ciclo di una donna il muco crea una protezione impenetrabile anche dagli spermatozoi, solo in alcuni giorni (in prossimità dell’ovulazione), si trasforma in modo da consentire il passaggio degli spermatozoi verso l’utero. Al di fuori di esso gli spermatozoi muoiono (data l’alta acidità presente nell’ambiente vaginale) ma solo gli spermatozoi che riescono a entrare al suo interno sopravvivono, raggiungendo l’utero e consentendo così l’inseminazione dell’ovulo. Gli spermatozoi vivono molte ore (fino a 5 giorni) quando si trovano dentro il muco fertile, che, oltre a proteggerli, può svolgere anche la funzione nutrizionale. Durante quei giorni gli spermatozoi cercano di raggiungere l’utero (infatti la fecondazione non è immediata, ma ha bisogno di un certo lasso di tempo). Il muco quindi può funzionare come una incubatrice per gli spermatozoi e, di conseguenza, se la sua quantità  non è sufficiente, o se le sue caratteristiche chimiche lo rendono ostile agli spermatozoi, la fecondazione non può avvenire anche se i rapporti avvengono nel periodo giusto.

Ormoni sessuali femminili: Sono ormoni prodotti dalle ovaie a partire dal colesterolo. Si tratta principalmente di estrogeni e progesterone. L’ovaio secerne inoltre anche piccole quantità di ormoni sessuali maschili, gli androgeni, dei quali quello biologicamente più attivo è il testosterone.
La produzione degli steroidi sessuali femminili differisce nelle varie fasi del ciclo mestruale. Durante la fase follicolare vengono prodotti gli estrogeni, in massima parte estradiolo.
Nel corso della fase luteale, la biosintesi è prevalentemente rivolta alla produzione di progesterone e solamente una piccola frazione di questo ormone è convertita ad estrogeni (Vedi tabella medico-scientifica):

  •  Gli estrogenideterminano la differenziazione del corpo in senso femminile. I loro effetti si esplicano sullo sviluppo e la funzione dei caratteri sessuali primari(sviluppo di: ovaie, utero, vagina, vulva) e secondari (crescita delle mammelle, distribuzione dei peli, voce, statura, ossatura, funzionamento del cervello). Sull’apparato sessuale gli estrogeni determinano un effetto proliferativo, cioè stimolano la crescita e il funzionamento delle cellule. Gli estrogeni influiscono anche sulla cute e sugli annessi cutanei (peli, capelli, ghiandole sudoripare e sebacee, ecc.), ossa e vasi sanguigni. 
  • Il progesteroneesplica, da un lato, delle azioni antiestrogeniche (inibendo ulteriori ovulazioni) e, dall’altro, degli effetti propri a livello di ciascun tessuto bersaglio. Esercita la sua fondamentale azione, permettendo la creazione delle condizioni adatte alla fecondazione dell’uovo e al suo annidamentonella mucosa uterina (endometrio), eventi che costituiscono l’inizio della gravidanza. Il progesterone esplica altre azioni di minor rilievo, sempre a livello dell’apparato genitale femminile, quali per esempio le modificazioni di struttura e di attività funzionale delle tube e delle mammelle. Infine, durante tutta la gravidanza, il progesterone è prodotto in grande quantità dalla placenta.


Ovulazione: L’ovulazione è il momento durante il quale l’ovocitaviene espulso dalle ovaie e avviene in corrispondenza di un picco di ormoni LH e estrogeni. ( vedi fig.4 e Guarda il video di come avvienel’ovulazione!)


Ovulazione, doppia: La doppia ovulazione è un evento raro per la fisiologia della specie umana, e presuppone che si verifichino una serie di eventi concomitanti. In primo luogo, deve esserci la presenza di un secondo follicolo sviluppato, oltre quello dominante, e poi lo scoppio di questo secondo follicolo deve avvenire abbastanza vicino alla prima ovulazione affinchè il corpo non risenta dei livelli di progesterone prodotti dal primo corpo luteo che si forma. Il Progesterone, infatti, ha l’importantissimo compito di bloccare altre ovulazioni nella fase luteinica e in gravidanza; è il modo con cui il corpo si mette al sicuro, per conservare tutte le energie per l’eventuale gestazione in corso. 

Sembra molto probabile che la propensione al verificarsi di queste due condizioni sia su base genetica; in questo caso, la doppia ovulazione avviene sempre nel giro di 24 ore dalla prima.

Ovulo: L’ovulo, o cellula uovo, è la cellula riproduttiva femminile. Deriva dall’ovocita, la cellula uovo in uno stadio di maturazione non completo.

Un ovulo, nello stadio di maturità completo, è rilasciato, durante l’ovulazione, dalle ovaie, nelle tube di Falloppio (vedi voce corrispondente). Nella tuba può avvenire la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo. L’ovulo è la cellula più voluminosa prodotta dal corpo umano. Se avviene la fecondazione, la cellula uovo fecondata si annida nell’utero, in caso contrario, viene eliminata con il ciclo mestruale.

Perineo: Il perineo, chiamato anche pavimento pelvico è una parte centrale del corpo situata nella parte più profonda del bacino ed è costituita da una serie di muscoli forti e flessibili che agiscono come un’amaca per la vescica, l’uretra, il retto e l’utero. Il muscolo sta tra l’osso sacro sul retro e l’osso pubico sul davanti. È importante che il pavimento pelvico sia mantenuto forte e in buone condizioni, poiché aiuta anche il normale controllo della vescica e dell’intestino. (Leggi tutto l’articolo!)



Punto G: Il punto G(o punto Gräfenberg) sarebbe un punto particolarmente sensibile della parete anteriore della vagina, in grado di provocare il massimo piacere sessuale. Test eseguiti su alcune donne che hanno esaminato l’innervazione della parete vaginale dimostrerebbero l’inesistenza di un’area o un punto di maggiore innervazione o di maggior densità di terminazioni nervose. Per questo motivo in ambito scientifico si ritiene che il punto G non esista.
Una ricerca recente condotta dall’ Institute of Gynecology di St. Petersburg, in Florida, avrebbe, invece, scoperto la sua esatta collocazione. Il punto G si trova tra l’apparato genitale e quello urinario e forma un angolo di 35° con la parete laterale dell’uretra. La ricerca ne ha stabilito anche la lunghezza (8,1 millimetri), la larghezza (da 3,6 a 1,5 millimetri) e l’altezza (0,4 millimetri). La sua formazione è simile a quella del tessuto erettile, ossia di tipo cavernoso, quindi come quello dei genitali maschili e del clitoride. In questo video l’esatta collocazione.
Scopri come stimolare il Punto G!


Spotting: Il termine spotting deriva dal verbo inglese “to spot”, che letteralmente significa “macchiare”; nel linguaggio medico-ginecologico lo spottingdelinea un’anomala, seppur modesta, perdita di sangue uterino di colore scuro, un fenomeno che s’interpone generalmente tra due mestruazioni. Se lo spotting precede il sanguinamento mestruale, non va mai considerato come inizio di mestruazione (e quindi di un nuovo ciclo mestruale), che avviene solo con il flusso di sangue vero e proprio!

Temperatura basale: La temperatura basale è la temperatura del corpo umano che si registra in condizioni basali, cioè al momento del risveglio, prima di iniziare qualunque attività. L’importanza di tale misurazione si basa sul fatto che essa varia a seconda della fase del ciclo mestruale in relazione alla variazione della concentrazione di progesterone nel corpo. (Leggi tutto l’articolo!)

Tube di Fallopio: Le tube di Falloppio, chiamate anche salpingisono due organi tubolari pari e simmetrici che collegano l’ovaio alla cavità uterina. Oltre a dare passaggio alla cellula uovo, hanno anche funzione riproduttiva. Hanno, infatti, il compito di captare l’ovulo e lo spermatozoo e permettere la fecondazione. (vedi fig.1)

Uretra: L’uretra è l’ultimo tratto delle vie urinarie. È un piccolo condotto che unisce il collo della vescica urinaria con l’esterno. Mentre nella femmina ha la sola funzione di permettere il passaggio dell’urina, nel maschio serve anche per il passaggio dello sperma poiché in essa si immettono i condotti eiaculatori. (vedi fig.1)

Vagina: La vagina è un condotto di forma cilindrica di materiale fibromuscolare, che accoglie il pene durante il coito e consente il passaggio del feto durante il parto. La vagina si estende dalla cervice uterina alla vulva, dilatandosi/espandendosi in lunghezza e larghezza durante l’eccitazione sessuale. (vedi fig.1)
Nel linguaggio comune, il termine è usato spesso per riferirsi generalmente ai genitali femminili o alla vulva.

Vulva: La vulva è la terminazione e l’apertura esterna degli organi genitali femminili, situata nella parte anteriore del perineo (vedi voce corrispondente).
Negli esseri umani, le maggiori formazioni anatomiche della vulva consistono nelle seguenti parti (vedi fig.2): il Monte di Venere, le labbra, consistente in piccole labbra e grandi labba, la porzione esterna della clitoride e il prepuzio clitorideo, il vestibolo vulvare, l’apertura del meato urinario, l’apertura vaginale e l’imene.

Fig.1


 

 

 

 

Fig. 2

 

 

 

 

 

Fig.3

 

 

 

 

Fig.4

1.Mestruazione, 2.Maturazione follicolo, 3.Follicolo maturo, 4.Ovulazione, 5.Corpo luteo, 6.Deterioramento corpo luteo

Fonti:

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