“Candida genitale” di Rosanna Piancone, approccio e prevenzione naturale

La Candidosi è un disturbo che affligge moltissime donne e che compare o peggiora soprattutto nel periodo estivo. Ma combatterla definitivamente è possibile, e con metodi completamente naturali! Abbiamo chiesto come fare a Rosanna Piancone, infermiera professionale e fondatrice del forum Cistite.info che ci ha elencato anche i fattori scatenanti, soprattutto in questo periodo dell’anno.
 
Come descritto negli articoli precedenti la candida è un lievito commensale che in condizioni favorevoli prende il sopravvento riproducendosi incontrollatamente e provocando malattia.
 
Le condizioni favorevoli alla sua riproduzione sono legate principalmente alla debilitazione fisica, ma in estate si aggiungono fattori scatenanti che aumentano il rischio micotico anche in persone non debilitate. L’estate infatti favorisce un habitat propizio alla candida: umido, caldo, acido, povero di fermenti lattici che ne possano contrastare lo sviluppo e ricco di zuccheri, fosfati, ferro, nitrati di cui invece si nutre.
 
Le temperature estive aumentano la nostra sudorazione mantenendo costantemente umide le nostre mucose genitali. Il sudore inoltre è acido e ricco di elementi necessari alla candida. Infine il sudore irrita i fragili tessuti vulvo/vaginali. Un tessuto irritato ha meno capacità di difendersi.
 
Il cloro della piscina o l’alta concentrazione di sale nell’acqua di mare contribuiscono ad irritare ulteriormente le mucose genitali.
 
Il costume bagnato mantiene la zona costantemente umida e in contatto con cloro o sale.
 
In estate (soprattutto in vacanza in paesi con regimi alimentari diversi da quelli consueti) si tende a variare le proprie abitudini alimentari. Ciò può causare stitichezza, diarrea e quindi squilibrio della flora batterica benefica. Più diminuisce questa e più possibilità avrà la candida di riprodursi incontrastata.
 
A causa della sabbia, del sudore, del sale e del cloro, in estate si tende ad effettuare frequenti bidet e docce Ciò rappresenta un’altra importante causa di candidosi. I detergenti intimi infatti, oltre ad asportare meccanicamente la normale flora batterica difensiva, provocano sensibilizzazione, reazioni allergiche e irritazioni, favorendo non solo le recidive da candida, ma sovrainfezioni da altri microrganismi. Shampoo e bagnoschiuma sono altrettanto irritanti per le mucose genitali.
 
L’eradicazione della candida patogena è molto difficile in quanto le terapie antimicotiche tradizionali spesso tamponano solo il problemafavorendo al contempo le recidive, dato che la candida tende a sviluppare resistenze verso gli antimicotici come i batteri verso gli antibiotici.
 
Le terapie antimicotiche più utilizzate sono gli azoli (Diflucan, Sporanox, Canesten, Daktarin, Pevaryl,…).
 
Molteplici (e taluni molto gravi) sono gli effetti collaterali degli antimicotici orali e locali. A livello vaginale alterano la flora residente aumentando il rischio di infezioni vaginali, uretrali e vescicali alla sospensione del farmaco. Inoltre le terapie locali protratte o ripetute possono far insorgere sensibilizzazione e irritazione genitale con conseguenti bruciori, dispareunia e infiammazione, che possono cronicizzazione in vestibolite vulvare e vulvodinia.
 
In base all’osservazione di quasi 5.000 donne (www.cistite.info) l’approccio terapeutico più efficace è risultato quello comportamentale unito alla terapia naturale.
 
Eliminazione dei fattori comportamentali predisponenti:
  • cambiare il costume da bagno appena usciti dall’acqua
  • evitare indumenti intimi sintetici che aumentano la sudorazione, macerano la cute, impediscono la traspirazione della pelle ed il passaggio di aria (preferire indumenti intimi di cotone bianco)
  • evitare gli slip appena possibile (di notte per esempio)
  • abolire i detergenti intimi sostituendoli con sola acqua. Evitare il contatto genitale con shampoo e bagnoschiuma
  • appena usciti dall’acqua (mare o piscina) o subito dopo lo sport, sciacquare (con sola acqua!) i genitali
  • lavare gli indumenti intimi con detergenti biologici (in quantità minime) e senza ammorbidenti
  • indossare pantaloni larghi e dal cavallo basso o meglio ancora gonne
  • evitare l’uso di assorbenti e salvaslip sintetici preferendo quelli di cotone o la coppetta mestruale. Eliminare l’abitudine di indossare salvaslip al di fuori del ciclo mestruale: macerano la cute e creano umidità favorendo la candida e aumentando le stesse secrezioni che cerchiamo di tamponare coi salvaslip! Meglio cambiare più volte la biancheria intima durante la giornata
  • sospendere l’assunzione della pillola contraccettiva o l’utilizzo di altri contraccettivi ormonali (anello, cerotto, ecc) privilegiando la contraccezione naturale e i computer Babycomp
Terapie naturali
  • Alcalinizzazione: si può ottenere con bicarbonato di sodio, prodotti farmaceutici appositi, dieta.
  • Probiotici: ripristinano la flora batterica intestinale e vaginale che torna a competere con la candida. Il saccharomyces boulardii, un lievito che entra in competizione con la candida vincendola, stimola le difese immunitarie, regolarizza la funzionalità intestinale. La somministrazione vaginale di lattobacillus si è dimostrata utile nel ridurre del 30/40% l’adesione della candida alle pareti vaginali. Anche la somministrazione di semplice yogurt contenente lattobacillus acidophylus vivo riduce sensibilmente la vaginite da candida. Applicazioni vaginali e vulvari di yogurt favoriscono un ambiente genitale più sano ed ostile alla candida.
  • Lattoferrina: glicoproteina contenuta in elevate quantità nel latte materno (ancora di più nel colostro), in grado di catturare il ferro al suo interno sottraendolo ai batteri patogeni e alla candida che, avendone assoluto bisogno per vivere (più degli zuccheri) soccombono. Il ferro legato alla lattoferrina viene meglio assorbito dalle pareti intestinali rimediando anche alle carenze di ferro (per esempio in gravidanza). Inoltre ha attività antinfiammatoria e regolarizza la flora intestinale togliendo dall’intestini il ferro in eccesso, che favorisce i patogeni a discapito dei batteri lattici.
  • Pau d’Arco o Lapacho (tabebuia avellanedae): albero delle foreste sudamericane con spiccate proprietà fungicide, immunostimolanti, disintossicanti, antiossidanti.
  • Aglio: antimicotico naturale. Oltre all’assunzione orale (ma deve essere aglio fresco perchè l’allina, l’elemento attivo sulla candida, è molto volatile e non resiste ai processi di liofilizzazione e incapsulamento) si è rivelato molto utile l’inserimento vaginale serale di uno spicchio d’aglio legato ad un filo di cotone per facilitarne l’estrazione il mattino seguente.
  • L’applicazione locale di tea tree oil, bicarbonato di sodio, acido borico e permanganato di potassio hanno azione antimicotica maggiore degli azoli chimici, ma si sono dimostrati molto irritanti per le mucose vaginali.
Attraverso le esperienze delle 5.000 donne succitate è stato messo a punto uno schema di cura naturale che prevede l’utilizzo ottimizzato delle sostanze naturali qui descritte, per un approccio costruttivo più efficace e duraturo rispetto a quello offerto dalle tradizionali terapie demolitive di sintesi.
 
Rosanna Piancone ©

Per ulteriori approfondimenti visita il forum Cistite.info!
 
Leggi anche:

Bibliografia:
  • Massimo Pignatta “Guarire le infezioni da candida”, Macro edizioni marzo 2008
  • Carosi, Pauluzzi “Malattie infettive”- PICCIN
  • F. De Seta, Ricci G., M. Piccoli, F. Panerari, E. De Ambrosi, C. Pozzobon, S.Guarnieri, S. Guaschino “VAGINITI E VAGINOSI”Dipartimento di Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo Università degli Studi di Trieste- IRCCS B. Garofolo
  • Costa “Micologia medica illustrata”, Piccin, 1984
  • Vaginite aerobica: una forma di alterazione della flora batterica vaginale, distinta dalla vaginosi batterica”Donder GG, Vereecken A, Bosmans E, Dekeersmaecker A, Salembier G, Spitz B. Department of Obstetrics and Gynaecology, University Hospital Gasthuisberg, Catholic University of Leuven, Belgium. BJOG 2002 Jan;109(1):34-43
  • INFEZIONI VAGINALI UN PROBLEMA BANALIZZATO? Brunella GuerraU.O. di Medicina dell’Etā Prenatale Unitā Complessa di Istituti di Ginecologia e Ostetricia Universitā degli Studi di Bologna
  • HIC SUNT ESCHERICHIAE” “L’IGNOTO AGENTE ERA UNA ‘VECCHIA CONOSCENZA’: SOTTO MUTATI ASPETTISergio Angeletti Riv. It. Ost. Gin. – 2005 – Vol. 8, pag. II
  • ECOSISTEMA VAGINALE: ESPRESSIONE DI UN EQUILIBRIO DINAMICO F.De Seta, S.Sacco, E.Bianchini, S.Smiroldo, Businelli C., S.Guaschino Clinica Ostetricia e Ginecologia- IRCCS B.Garofolo Università degli studi di Trieste
  • FISIOPATOLOGIA DELLA MICROFLORA AEROBIA ED ANAEROBIA IN GRAVIDANZA Alberto Biamonti , Daniele Vittori , Marie Louise Ngouma TetangDipartimento Materno Infantile , Unità Operativa Colposcopia Cristo Re , Roma
  • L’ecosistema vaginale” Gianna Tempera, 81° congresso S.I.G.O – 46° A.O.G.O.I – 13° A.G.U.I, 20/24 settembre 2005, Bologna
  • Chieffi, Bonfirraro, Fimiani. “Ginecologia ambulatoriale”, See Firenze
  • Efficacia dell’utilizzo del Lactobacilllus paracasei subsp. paracasei F19 nella vaginosi e nella prevenzione delle recidive di vaginite somministrato per via orale contemporaneamente ad un Lactobacil-lus acidofilus per via vaginale”Delia A., Morgante G., Rago G., Musacchio M. C., Petraglia F., De Leo V. Unità di Ostetricia e Ginecologia Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione Università degli Studi di Siena, Siena

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