“Candida e Cistite: l’importanza dei batteri buoni” di Rosanna Piancone per Vivi Consapevole

Candida e Cistite

“Candida e cistite: l’importanza dei batteri buoni”
Guarire è facile se recuperi il tuo equilibrio intimo

La salute intima dipende principalmente dalla presenza di batteri buoni e dall’integrità dei tessuti urinari e genitali.

La flora batterica vaginale è composta per il 90% da batteri buoni (lattobacilli) e per il 10% da altri microrganismi potenzialmente patogeni (batteri, virus e candida). Quando questo rapporto si inverte subentra l’infezione vaginale. Da qui i batteri possono partire e invadere anche le vie urinarie provocando cistite.

Quando i patogeni sfuggono al controllo dei lattobacilli, provocano infezione solo se incontrano un tessuto vaginale o urinario irritato o lesionato, privo quindi del primo strato di cellule  superficiali più resistenti. La mucosa sottostante (più debole)  resta più vulnerabile agli attacchi dei patogeni.

La medicina ufficiale cura la cistite e la candida con antibiotici ed antimicotici. La nostra esperienza ci ha insegnato che questo non è l’approccio vincente.

Noi preferiamo lavorare sulle cause principali, ripristinando le quantità di lattobacilli vaginali, rinforzando le mucose e lavorando su tutti i fattori che possono alterare queste difese. Vediamo quali sono i fattori scatenanti e come evitarli.

  • Peli: rappresentano il primo importante ostacolo fisico che i batteri devono superare per arrivare negli organi più vulnerabili. La depilazione integrale toglie un’importante difesa locale. 
  • Antibiotici: uccidono i batteri patogeni, ma anche i lattobacilli, debilitano il sistema immunitario, distruggono il microbiota intestinale e aumentano le resistenze batteriche, favorendo l’insorgenza della recidiva successiva. La candida è immune all’antibiotico e resterà libera di riprodursi in maniera incontrollata. Esistono efficaci alternative naturali come il Dimannosio per combattere la cistite e l’apolattoferrina, il lapacho, l’olio di cocco, ecc per combattere la candida. 
  • Igiene: l‘igiene intima frequente, i prodotti detergenti e le lavande vaginali, oltre a togliere meccanicamente il muco e la normale flora batterica difensiva, provocano irritazioni e riduzione delle capacità difensive della mucosa vaginale. Fondamentale quindi lavarsi con sola acqua usando i detergenti intimi solo per pulire la zona anale dopo la defecazione. Anche l’asciugamano sempre umido è un ricettacolo batterico. Meglio utilizzare carta assorbente monouso tamponando delicatamente. 
  • Abbigliamento: I collant e gli indumenti intimi sintetici non lasciano traspirare la cute facendola macerare. La biancheria intima colorata rilascia piccole particelle di coloranti, soprattutto in presenza di sudore. I pantaloni dal cavallo stretto, i perizoma, i body provocano pressione costante contro i genitali irritandoli. Gli assorbenti e i salvaslip sintetici impediscono alle mucose di respirare.
    Meglio indumenti di cotone dal colore neutro e assorbenti di cotone, assorbenti lavabili o la coppetta mestruale. Appena possibile restare senza slip per evitare pressioni vulvari (per esempio a casa o di notte). 
  • Scarsa idratazione: Bere spesso e urinare almeno ogni 3 ore consente un lavaggio continuo della vescica e impedisce ai batteri di ristagnare in vescica e avere tutto il tempo per proliferare. 
  • Ph vaginale: i lattobacilli hanno bisogno di un ambiente acido per sopravvivere. Se il ph vaginale (rilevabile con appositi stick a domicilio) supera i 4,5 è probabile che ci sia una carenza di lattobacilli e che vadano introdotti tramite yogurt o fermenti vaginali specifici. 
  • Ph urinario: l’urina troppo acida (sotto il 6) irrita le mucose vescicali, uretrali e vulvari. L’alcalinizzazione (ottenibile con alimentazione ricca di frutta e verdura, oppure assumendo magnesio e potassio) contrasta la formazione di cristalli di ossalato irritanti per le vie urinarie. 
  • GAG. La parete vescicale è costituita da GAG (glucosaminogicani). Se scarsi a causa di un deficit genetico o di continue infiammazioni, bisognerà introdurli per rinforzare la parete vescicale. Esistono prodotti specifici contenenti GAG e D-mannosio (Dimann Daily). 
  • Rapporti sessuali. Il rapporto sessuale praticato in condizioni di assenza di desiderio, scarsa lubrificazione o contrattura muscolare comporta un maggior attrito effettuato dal pene sulla mucosa vaginale con conseguenti microlesioni in cui i batteri trovano terreno fertile per attecchire e riprodursi invadendo anche gli organi vicini. Importante quindi aumentare i preliminari, utilizzare un lubrificante per ridurre l’attrito e assumere D-mannosio dopo il rapporto.
  • Contrattura muscolare pelvica. Attraverso il pavimento pelvico passano l’uretra, il canale vaginale, l’ano, i vasi sanguigni e i nervi . Se questo muscolo è contratto, schiaccerà queste strutture e di conseguenza avremo: mancato afflusso di ossigeno, dolore genitale, difficoltà urinarie, dolore ai rapporti, stipsi. Sul sito della nostra associazione sono disponibili video, schede e manuali gratuiti che spiegano come rilassare la muscolatura tramite esercizi di Kegel reverse, calore, magnesio e automassaggi. 
  • Menopausa: la mancanza di estrogeni alza il ph vaginale, riduce i lattobacilli, altera l’equilibrio vaginale e atrofizza le mucose genitali e urinarie. Importante quindi ripristinare l’equilibrio utilizzando ormoni bioidentici, creme riepitelizzanti vulvari e fermenti lattici vaginali. 
  • Terapie ormonali di sintesi: la contraccezione di sintesi (pillola, cerotto, spirale medicata, anello, ecc.), aumenta il rischio di cistite e candida in quanto altera l’equilibrio ormonale, aumenta il ph vaginale, riduce il numero di lattobacilli, le secrezioni vaginali e la libido, aumentando l’attrito durante il rapporto e le microlesioni vaginali. Importante evitare i contraccettivi di sintesi per una contraccezione naturale (per esempio con i dispositivi Babycomp, sicuri quanto la pillola). 
  • Vulvodinia: L’80% delle donne che si rivolgono alla nostra associazione pensando di avere cistite batterica o candida in realtà soffrono di vulvodinia, una sindrome caratterizzata da dolore e bruciore della vulva (la parte esterna degli organi genitali femminili). Questo dolore può irradiarsi anche a tutta la zona pelvica, alle vie urinarie e alla zona anale. Il fatto che la vulvodinia sia una malattia caratterizzata dal dolore e che non ci sia nulla di clinicamente osservabile e diagnosticabile, porta la maggior parte dei medici a ritenere il problema psicosomatico o a porre diagnosi di candida o “nascosta”. Il trattamento con inutili antimicotici e antibiotici sensibilizza ulteriormente le mucose vulvari, ritarda la reale diagnosi, impedisce l’inizio di una terapia efficace e peggiora la malattia. Nonostante che la vulvodinia sia una patologia molto diffusa, i medici che la sanno riconoscere e curare sono ancora pochi. Nel nostro sito è disponibile una lista di professionisti che sono in grado di diagnosticarla e di curarla. 
  • Sport: Evitare sport che prevedono una prolungata pressione sul tessuto vulvare (come bicicletta, spinning, cyclette, moto ed equitazione), o che prevedono il rinforzo della muscolatura addominale (ginnastica addominale, pilates). 
  • Altri fattori: tutte le condizioni che rovinano il primo strato della mucosa genitale (vulvodinia, infezioni genitali ricorrenti, dermatiti vulvari, dispareunia, alterazione della flora batterica, ciclo mestruale) e tutte le condizioni che favoriscono sofferenza vescicale (freddo, caldo, piscina, mare, viaggi, disidratazione, ecc).

Per ogni donna i fattori sono diversi. Il sommarsi di più fattori contemporaneamente scatena la recidiva, pertanto è importante individuare le proprie criticità per annullarle ed impedire l’infezione.

“Il miglior comandante non è colui che riporta cento vittorie su cento battaglie, ma colui che vince senza combattere…”

(Sun Tzu “Arte della guerra”)

Piancone Rosanna

(Presidente dell’associazione Cistite.info APS onlus)

Cistite.info APS onlus

E’ un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di salute uro-genitale e patologie pelviche (cistite, candida, vulvodinia, ecc). Attraverso il nostro sito aiutiamo le donne affette da queste problematiche accogliendole e supportandole con consigli pratici e sostegno morale lungo il percorso di conoscenza e guarigione del proprio intimo femminile.

Numero telefonico: 895-9697909 (attivo ogni lunedì dalle 11.30 alle 13.30)

Codice fiscale per devolvere il 5%  della dichiarazione dei redditi: 94130950218

Sito ufficiale: https://cistite.info

Forum: https://cistite.info/forum.index

Articolo pubblicato parzialmente su Vivi Consapevole Nr. 52 Mar-Mag 2018

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