Affronta l’Ovaio Policistico in modo naturale

La Sindrome dell’Ovaio Policistico sembra essere un problema in aumento nei paesi industrializzati e occidentalizzati e almeno 1 donna su 5 in America soffre di questo disturbo (e alcuni pensano il numero sia ancora più elevato). Molti medici considerano la Sindrome dell’Ovaio Policistico un problema da affrontare il più delle volte con soli medicinali. Ma sono in aumento le prove che dimostrano che la Sindrome dell’Ovaio Policistico può essere curata naturalmente, o addirittura invertita.

La Sindrome dell’Ovaio Policistico è uno squilibrio ormonale che presenta una resistenza insulinica e alti livelli di androgeni e include anche altre variazioni di squilibrio ormonale. Gli effetti di questi squilibri includono disturbi riproduttivi, cardiovascolari, e metabolici. I sintomi includono una crescita di pelo con caratteristiche maschili (un eccesso di peli più scuri sul volto, sul petto e sull’addome), acne, mestruazioni irregolari, cisti ovariche, un elevato Indice di Massa Corporea (BMI) e, forse il più noto, ridotta fertilità (difficoltà a rimanere incinta). La gravità della Sindrome dell’Ovaio Policistico varia da donna a donna, come pure i sintomi, ed è possibile avere la Sindrome in assenza di cisti ovariche, obesità o problemi di fertilità. Anche se questi sono i sintomi più lamentati, e la Sindrome dell’Ovaio Policistico viene considerata, in primo luogo, come una disfunzione del sistema riproduttivo.
Il miglior punto dal quale partire per tenere sotto controllo o invertire la Sindrome dell’Ovaio Policistico senza medicinali è un cambiamento nella dieta. Sono in aumento la prove che dimostrano come una dieta povera di carboidrati sia essenziale per affrontare con successo la Sindrome dell’Ovaio Policistico. Riscontri medici riportano casi di donne con amenorrea il cui ciclo era tornato dopo soli pochi mesi di dieta e una riduzione dei livelli di androgeni in tutte le donne affette da Sindrome dell’Ovaio Policistico.
Uno studio pubblicato sull’American Journal Of Clinical Nutrition ha dimostrato un miglioramento significativo in donne con la Sindrome dell’Ovaio Policistico, dopo una dieta a basso contenuto di carboidrati. Tutte le donne che hanno completato lo studio hanno riscontrato un miglioramento significativo nella riduzione del peso corporeo, del girovita, del grasso corporeo, dell’insulina, del testosterone totale e degli androgeni liberi. Il 57% delle partecipanti ha riscontrato un miglioramento nella regolarità del ciclo mestruale.
Un altro studio, pubblicato nella stessa rivista, ha dimostrato simili risultati positivi, focalizzandosi, però, sul confronto tra proteine e glucosio in donne con la Sindrome dell’Ovaio Policistico. Lo studio dimostra un immediato crollo dei livelli di cortisolo e di DHEA durante l’assunzione di proteine e un picco dei loro livelli durante un Test Orale delle Tolleranza al Glucosio. DHEA è un precursore ormonale, ed è, generalmente, troppo elevato nelle donne con la Sindrome dell’Ovaio Policistico, come pure il cortisolo. La conclusione è questa:
“L’ingestione di glucosio ha causato un’iperinsulinemia significativamente più elevata, rispetto all’assunzione di proteine, con una conseguente stimolazione di cortisolo e DHEA. L’assunzione di proteine sopprime il ghrelin (l’ormone che ci spinge a mangiare cibi calorici e dolci) molto più a lungo del glucosio, il che suggerisce un prolungato effetto sazietogenico. Queste scoperte danno una spiegazione funzionale sul perché la dieta di chi ha la Sindrome dell’Ovaio Policistico dovrebbe essere ricca di proteine e povera di zuccheri semplici”.
Anche la detossificazione può essere utile a chi è affetto dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico, in quanto le tossine possono influenzare negativamente la produzione ormonale. Lo stile di vita medio ormai non comprende più l’attività fisica, il che compromette i meccanismi di detossificazione naturale come la sudorazione e la regolarità intestinale.
Consultatevi con il vostro operatore sanitario qualificato sulle opzioni che fanno al caso vostro.
Un’altra chiave importante è la perdita di peso. Gli studi hanno dimostrato che donne sovrappeso, affette dalla Sindrome dell’Ovaio Policistico, hanno migliorato il loro ciclo mestruale e le loro ovulazioni, perdendo solo il 5% del loro grasso corporeo.
Altri aiuti che possono essere considerati sono un sonno sufficiente (in uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism, i ricercatori hanno dimostrato che la resistenza all’insulina aumenta del 19-25% dopo una sola notte di sonno insufficiente), l’assunzione di integratori di vitamina B12, B6, acido folico, olio di pesce, vitamina D, cannella e alimenti anti-androgeni come la Serenoa Repens o il tè alla menta.

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